L’anello sin
dai tempi antichi è stato simbolo di amore duraturo.
Per questo è stato da sempre usato dagli sposi come
segno di scambio di amore reciproco, come segno di unione
materiale e spirituale al cospetto di Dio e della legge.
L’anello o meglio la fede viene indossata all’anulare
sinistro, così come avveniva nell’antica Roma
poiché si credeva che in quel dito ci fosse una vena
che porta direttamente al cuore. La fede ha anche un’altra
interpretazione che consente di riconoscere lo stato sociale
di chi la porta.
Le fedi, dalla forma regolare che consente di sovrapporle
e diventare un’unica cosa, hanno il valore simbolico
di legare per tutta la vita i due coniugi in una sola persona.
Data l’importanza che rivestono è importante
sceglierle bene perché poi saranno indossate quotidianamente
per tutta la vita. E’ necessaria una scelta nella
consapevolezza che devono durare e quindi non rovinarsi
nel tempo. Come fanno a non rovinarsi? Basta essere un po’
accorti, prendiamone un modello semplice, in oro o in platino,
senza pietre preziose che potrebbero staccarsi negli anni.
Possiamo scegliere tra:
La francesina: molto sottile e leggermente bombata;
La mantovana: è la fede piatta, a fascia larga, più
alta e, solitamente più pesante;
La fede piatta;
La tradizionale: è la fede mezzatinta, dall’arco
un po’ più schiacciato;
La fede incrociata: è la fede a più cerchi,
dal desing più moderno;
La fede classica: è la fede estremamente semplice,
ma comunque molto raffinata, a fascia, con i bordi smussati.
Poi sarà il nostro orefice di fiducia a impreziosirle
coi nostri nomi e anche con la data del matrimonio, o qualche
dedica speciale. Le fedi in genere vengono portate in chiesa
da un testimone, per evitare dimenticanze. Saranno poi opportunamente
disposte su un cuscinetto porta fedi, con dei nastrini in
raso e a momento opportuno verranno consegnate al paggetto
che le porterà al parroco per la benedizione e la
conclusione del rito con lo scambio degli anelli.
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